L'utile netto consolidato dell'esercizio 2008 di Sanofi-Aventis è stato pari a 3.851 milioni di Euro contro 5.263 milioni di Euro del 2007, il calo si deve soprattutto alla rettifica di valore di attività immateriali pari a 1.485 milioni di Euro relativa all'acquisizione di Aventis. Le vendite nette dell'azienda, invece, ammontano a 27.568 milioni di Euro, con una crescita del 3,7% nell'esercizio 2008. In particolare, la performance operativa del gruppo per il 2008 si caratterizza per: una crescita dell'EPS (utile per azione), a tassi di cambio euro/dollaro costanti, superiore alle previsioni (+11,2% rispetto alla previsione pari a circa 9%) e un andamento solido delle vendite trainato da insulina glargine (+27,7%), docetaxel (+13,2%), enoxaparina sodica (+10,6%), clopidogrel bisolfato (+10,5%), irbesartan (+14,2%) e dei vaccini (+9,6%). Quest'ultimo è dovuto al lancio del vaccino pentavalente per uso pediatrico contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite ed Haemophilus influenzae di tipo B e della presentazione del dossier per la registrazione di dronedarone e eplivanserina negli Stati Uniti e in Europa. Negli Stati Uniti la crescita è stata superiore a quella di mercato, e si è mantenuta su numeri a due cifre anche nei mercati emergenti e in Giappone. In pratica i coefficienti operativi sono in continuo miglioramento, l'indebitamento netto si è ridotto a 1,8 miliardi di euro e le vendite nette delle attività relative ai Prodotti Farmaceutici sono cresciute del 3,1% attestandosi a 24.707 milioni di euro. Unici dati in nero quelli relativi al ritiro di rimonabant, che è costato mezzo punto di crescita nel trimestre e l'impatto dei generici di zolpidem tartrato negli Stati Uniti e di oxaliplatino in Europa, che hanno tagliato la crescita di circa 2,2 punti. Nel 2009 Sanofi-Aventis prevede una crescita dell'utile per azione rettificato pari ad almeno il 7% a tassi di cambio costanti, salvo il verificarsi del lancio di un generico di enoxaparina sodica negli Stati Uniti.

Malgrado i risultati positivi, il nuovo CEO Chris Viehbacher, alla guida del gruppo da appena 10 settimane, ha ammesso che Sanofi-Aventis dovrà fronteggiare nei prossimi anni la concorrenza dei generici. Con molti brevetti in scadenza, infatti, tra il 2009 e il 2013 è a rischio il 20% del fatturato delle vendite. Oltre al mercato etico, però, Sanofi ha 4 altre divisioni, i vaccini di Sanofi-Pasteur MSD, la veterinaria di Merial, il portfolio OTC e i generici di Winthrop. Tutte queste insieme raggiungono solo i 7,5 miliardi di Euro di fatturato, una quota davvero minima rispetto ai 22 miliardi del business generato dai farmaci da prescrizione. Tuttavia Viehbacher è convinto che una crescita forte e ben organizzata, sostenuta da ulteriori acquisizioni in questi settori, potrà far decollare il loro contributo nei prossimi anni. L'investimento in ricerca e sviluppo (1,3 miliardi di Euro nel 2008) resterà lo stesso, o poco meno, ma il comparto subirà una forte riorganizzazione, che dovrebbe concludersi in aprile. Per cominciare sono già 30 le molecole considerate non abbastanza promettenti ed eliminate dalle fasi di sviluppo. Nell'ottica di una  migliore razionalizzazione delle risorse, Viehbacher non esclude l'intervento di esperti esterni che possano valutare il reale potenziale dei farmaci in pipeline.

Fonti

Dati di bilancio 2008, Sanofi-Aventis

Sanofi targets small, mid-sized deals for growth, Reuters Health, 11 febbraio


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