La Food and drug administration (Fda) ha approvato una nuova indicazione per rosuvastatina che ne estende l'uso anche in soggetti con livelli di c-Ldl nella norma. Tutto nasce dai risultati dello studio Jupiter,  che ha evidenziato come la statina, rispetto al placebo, sia in grado quasi di dimezzare il rischio cardiovascolare in persone con colesterolemia nella norma, ma livelli elevati di proteina C reattiva (Pcr). Secondo la nuova indicazione Fda, rosuvastatina è approvata  ""per la riduzione del rischio di ictus, infarto miocardico e procedure di rivascolarizzazione in persone che non presentino evidenze cliniche di malattie coronariche in atto ma con un aumentato rischio di malattie cardiovascolari dovuto all'età avanzata (uomini >/=50 anni e donne >/=60 anni), un livello di proteina c reattiva ad alta sensibilità (hsCrp) >/= 2 mg/L e la presenza di un altro fattore di rischio cardiovascolare aggiuntivo, quale, per esempio, ipertensione, bassi livelli di colesterolo Hdl, fumo o una storia famigliare di coronaropatia prematura"".

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